Perito agrario

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PROFILO PROFESSIONALE

Il perito agrario si occupa della direzione, amministrazione, e gestione di aziende agrarie e zootecniche e di aziende specializzate nella lavorazione e commercializzazione di prodotti agrari e zootecnici. Per queste società, di piccole e medie dimensioni, assolve anche le funzioni contabili, quelle di assistenza e rappresentanza tributaria e quelle relative all'amministrazione del personale dipendente delle stesse. Il perito agrario fornisce: assistenza tecnica nella stipulazione di contratti agrari e nell’analisi dei costi di produzione; si occupa della progettazione, della direzione e del collaudo di opere di miglioramento fondiario; di trasformazione di prodotti agrari e relative costruzioni pertinenti; della misura, stima, divisione di fondi rustici, di costruzioni di aziende agrarie e zootecniche (anche ai fini di mutui fondiari); di lavori catastali, topografici, cartografici e di alcuni tipi di frazionamento (relativi sia al catasto terreni sia al catasto urbano). Il perito agrario opera, inoltre, sia nella direzione e manutenzione di parchi, sia nella progettazione, direzione e manutenzione di giardini (anche in aree urbane). 


FORMAZIONE

La riforma dell’istruzione, a opera del Ministro Gelmini, prevede la possibilità di iscriversi all’Istituto Tecnico, Settore Tecnologico, con indirizzo in Agraria e Agroindustria. Il percorso scolastico si articola in due bienni e un quinto anno finale, che termina con l’esame di Stato. Maggiori informazioni sulla riforma della scuola secondaria superiore sono reperibili sul sito curato da MIUR e Agenzia Scuola http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/dg-ordinamenti/sessione-esami-2014 ; Si consiglia inoltre di contattare direttamente le scuole della propria zona. Per quanto riguarda la formazione universitaria, l’offerta formativa è aumentata notevolmente e le denominazioni dei corsi di laurea sono attribuite direttamente dalle università, risulta pertanto difficile elencare tutti i corsi attivati dalle varie facoltà. Si 1 La riforma verrà attuata a partire dall’anno scolastico 2010/2011.
segnalano a titolo indicativo alcune classi di lauree triennali 
Classe L-18 - Scienze dell'economia e della gestione aziendale;
Classe L-25 - Scienze e tecnologie agrarie e forestali;
Classe L-26 - Scienze e tecnologie agroalimentari; 

Classe L-38 - Scienze zootecniche e tecnologie delle produzioni animali.
È consigliabile rivolgersi direttamente alle segreterie per ottenere informazioni specifiche per quanto riguarda i nuovi corsi di laurea triennale e quelli specialistici o consultare il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca http://www.miur.it


ACCESSO ALLA PROFESSIONE
La professione di perito agrario è disciplinata dalla legge. Il titolo di perito agrario spetta a chi abbia conseguito il diploma quinquennale presso un Istituto Tecnico Agrario, sostenuto l’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio della professione e che si sia poi iscritto al relativo Albo professionale. All’esame di Stato sono ammessi i candidati che, in possesso del diploma di perito agrario, abbiano in aggiunta completato un periodo biennale di praticantato, presso uno studio abilitato alla professione Legge 4 dicembre 1993, n. 491 “Riordinamento delle competenze regionali e statali in materia agricola e forestale e istituzione del Ministero delle Risorse Agricole, Alimentari e Forestali", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 285 del 04/12/1993. Legge 21 febbraio 1991, n. 54 “Modifiche ed integrazioni alla legge 28/03/68 n. 434 concernente l’ordinamento della professione di perito agrario”,pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 27/02/1991. 3 Decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 “Regolamento attuativo dell’art. 1, comma 18 della legge 4/99 - Modifiche e integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione
all’esame di stato e delle relative prove delle professioni di dottore agronomo e dottore forestale, agrotecnico, architetto, assistente sociale, attuario, L’accesso alla professione è inoltre consentito a chi abbia conseguito una laurea triennale, nelle classi di laurea relative al settore agrario. Sostenuto l’esame di stato, ci si può iscrivere all’Albo come perito agrario laureato4. biologo, chimico, geologo, geometra, ingegnere, perito agrario, perito industriale, psicologo, nonché della disciplina del relativo ordinamento” pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 190 del 17/08/2001.
4 Legge 1 agosto 2002, n. 173 “Conversione in legge, con modifiche, del Decreto legge 10 giugno 2002, n. 107, recante disposizioni urgenti in materia di accesso alle professioni” pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n 184 del 07/08/2002.


RIFERIMENTI UTILI

- COLLEGIO NAZIONALE PERITI AGRARI E PERITI AGRARI LAUREATI - segreteria: via Principe Amedeo 23 - 00185 Roma - tel. 0648906713 fax 064882150 http://www.peritiagrari.it - E-mail: info@peritiagrari.it

- CONAF - Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali - via Po 22 - 00198 Roma - tel. 068540174 fax 068555961 http://www.agronomi.it - E-mail: serviziosegreteria@conaf.it