Logopedista

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 Figura professionale che si occupa del trattamento dei disturbi del linguaggio.

La professione del logopedista è regolamentata dal Decreto Ministeriale 14 settembre 1994, n. 742[1].
Questo professionista si occupa della prevenzione e del trattamento riabilitativo di patologie, disfunzioni o handicap comunicativi che provocano disturbi della voce, della parola, del linguaggio orale e scritto in età evolutiva, adulta e geriatrica. Svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private (ospedali, ambulatori, studi medici). Può, inoltre, dedicarsi ad attività di ricerca presso centri di ricerca scientifica, oppure ricoprire incarichi amministrativi e dirigenziali presso enti locali o istituzioni sanitarie.

FORMAZIONE

Per intraprendere la professione di logopedista è necessario conseguire la laurea di primo livello in Logopedia, che ha anche funzione abilitante. L’accesso al corso di studi è a numero programmato: bisogna essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado e superare un test di ammissione, comune a tutti i corsi di laurea appartenenti alla Classe L/SNT02 - Lauree delle professioni sanitarie della riabilitazione[2]. La prova d’accesso viene predisposta annualmente dal MIUR[3] e comprende una serie di domande volte a valutare le capacità logiche e di interpretazione dei testi dei candidati, nonché le conoscenze nelle seguenti discipline: cultura generale e ragionamento logico, biologia, chimica, fisica, matematica.
La frequenza è obbligatoria ed è previsto un periodo di tirocinio professionale da svolgersi nell’arco dei tre anni presso strutture e educative e sanitarie sia pubblici sia privati.
Il tirocinio rappresenta una parte fondamentale del percorso formativo dello studente e ha come obiettivo l’acquisizione delle competenze professionali del logopedista: valutazione, pianificazione, attuazione e monitoraggio dell’intervento logopedico.
L’attività didattica prevede, inoltre, la partecipazione dello studente a incontri formativi di approfondimento e complemento proposti dai tutors clinici e didattici.
Il corso è attivato presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia di molte università italiane. Per maggiori informazioni sui corsi di laurea attivati presso gli atenei italiani consultare il sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca http://www.miur.it.
Dopo aver conseguito la laurea triennale, è possibile proseguire con gli studi in ambito universitario, frequentando un corso di laurea specialistica nel medesimo ambito. I corsi sono a numero programmato e limitati e vi si potrà accedere solo dietro superamento di una prova di ammissione.

ACCESSO ALLA PROFESSIONE

In Italia la professione del logopedista è regolamentata per legge[4].
Per poterla esercitare è necessario essere in possesso della relativa laurea triennale, che ha anche funzione abilitante. Inoltre, è previsto l’obbligo di partecipazione a corsi di aggiornamento e qualificazione, nell’ambito del programma nazionale per la formazione degli operatori della sanità ECM - Educazione Continua in Medicina. Ulteriori informazioni sul sito del Ministero della Salute alla pagina http://www.ministerosalute.it/ecm/ecm.jsp.
Attualmente il logopedista è una delle professioni sanitarie mancanti di ordine professionale e relativo albo. Infatti, la Legge n. 43 del 2006[5], che ne prevedeva l’istituzione entro il 4 marzo 2008, a causa della sua complessità, non è stata applicata. A seguito di ciò, il 19 dicembre 2008 è nato il CONAPS - Coordinamento Nazionale delle Associazioni delle Professioni Sanitarie, che ha fra le sue priorità l’equiparazione legislativa di tutte le professioni sanitarie e, di conseguenza, l’istituzione degli albi professionali per quelle professioni che ne sono ancora mancanti. Per maggiori informazioni consulta http://www.conaps.it.

NELL'UNIONE EUROPEA

La professione di logopedista è presente ed è regolamentata in molti Paesi europei. La libera circolazione è garantita dalle norme del Decreto Legislativo n. 115 del 1992[6], successivamente modificato dal Decreto Legislativo n. 277 del 2003[7].
I cittadini italiani che hanno conseguito un titolo professionale dell’area sanitaria in Italia e vogliono esercitare la professione in un altro Paese comunitario devono presentare domanda di riconoscimento del titolo all’autorità competente del Paese estero.
Coloro che hanno conseguito all’estero un titolo professionale dell’area sanitaria e intendono esercitare la professione in Italia devono presentare al Ministero della Salute italiano una richiesta di riconoscimento del titolo, utilizzando gli appositi modelli scaricabili direttamente dalla pagina del sito del Ministero http://www.salute.gov.it/professioniSanitarie/paginaInterna.jsp?id=92&menu=strumentieservizi.

[1] Decreto Ministeriale 14 settembre 1994, n. 742 “Regolamento concernente l’individuazione della figura e del relativo profilo professionale del logopedista”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 09/01/1995.
[2] Decreto Interministeriale 19 febbraio 2009 “Determinazione delle classi di laurea delle professioni sanitarie”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 25/05/2009.
Decreto Interministeriale 2 aprile 2001 “Determinazione delle classi delle lauree specialistiche universitarie delle professioni sanitarie” - Allegato n. 1, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 128 del 05/06/2001 - Supplemento Ordinario n. 136.
[3] Legge 2 agosto 1999, n. 264 "Norme in materia di accessi ai corsi universitari", pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 183 del 06/09/1999.
[4] Legge 10 agosto 2000, n. 251 “Disciplina delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione nonché della professione ostetrica”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 208 del 06/09/2000.
[5] Legge 1 febbraio 2006, n. 43 “Disposizioni in materia di professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico-sanitarie e della prevenzione e delega al Governo per l'istituzione dei relativi ordini professionali”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 17/02/2006.
[6] Decreto Legislativo 27 gennaio 1992, n. 115 “Attuazione della direttiva n. 89/48/CEE relativa ad un sistema generale di riconoscimento dei diplomi di istruzione superiore che sanzionano formazioni professionali di una durata minima di tre anni”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18/02/1992.
[7] Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 277 “Attuazione della direttiva 2001/19/CE che modifica le direttive del Consiglio relative al sistema generale di riconoscimento delle qualifiche professionali e le direttive del Consiglio concernenti le professioni di infermiere professionale, dentista, veterinario, ostetrica, architetto, farmacista e medico”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 239 del 14/10/2003 - Supplemento Ordinario n. 161.

RIFERIMENTI UTILI

MINISTERO DELLLA SALUTE - viale Giorgio Ribotta 5 - 00144 Roma - tel. 0659942378 - 0659942758 (URP) fax 0659942376
http://www.salute.gov.it - E-mail: urpminsalute@sanita.it
FLI - Federazione Logopedisti Italiani - via G. Dè Menabuoi 2 - 35123 Padova - tel. e fax 0498647936
http://www.fli.it - E-mail: info@fli.it
http://www.logopedisti.org - portale italiano dei logopedisti creato con lo scopo di fornire un punto d'incontro a tutti i professionisti del settore operanti in Italia.
http://www.corsiecm.info - sito che contiene l’elenco dei corsi ECM - Educazione Continua in Medicina presenti su tutto il territorio nazionale, divisi in base alla professione medica o alla regione in cui il corso viene attivato.


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