Lavoro stagionale agricolo in Trentino

Da IGWiki.

LA RACCOLTA DELLA FRUTTA IN TRENTINO

 In provincia di Trento la frutticoltura rappresenta uno dei più importanti settori agricoli ed economici. La coltivazione delle mele e la viticoltura sono le più diffuse. Accanto ad esse significativi sono anche alcuni prodotti di nicchia quali i piccoli frutti, le olive, le susine, i kiwi.

 

INFORMAZIONI raccolta frutta
Il territorio provinciale è caratterizzato da zone diversificate dal punto di vista geografico e climatico e, di conseguenza, da specifiche colture. Di seguito trovi informazioni sui diversi tipi di frutto con i rispettivi periodi di raccolta e approfondimenti su zone di produzione e modalità di raccolta.

MELA: periodo di raccolta: fine agosto - fine ottobre
 Il periodo di raccolta va indicativamente dalla metà di settembre alla fine di ottobre o ai primi di novembre, dipende dall’altitudine. Zona privilegiata per questo tipo di coltura è la Valle di Non, la più ampia valle del Trentino, che alle quote più basse offre lo splendido scenario di prati ricoperti di coltivazioni di mele, un grande giardino dai diversi colori nel periodo primaverile, quando è in pieno svolgimento la fioritura.Per la raccolta delle mele si rende necessaria la presenza di due figure diverse: il raccoglitore vero e proprio e il cernitore. Alla prima figura è affidato il compito di raccogliere le mele dall’albero. Data l’altezza delle piante, il raccoglitore si avvale dell’aiuto di scale apposite, in legno o alluminio, che vanno appoggiate sui rami delicatamente, in modo da non arrecare danni ai rami stessi, al fusto o ancora ai frutti. E’ opportuno essere dotati di buon equilibrio e non soffrire di vertigini.
La coltivazione della mela è diffusa anche sul resto del territorio provinciale, in particolar modo nella Valle dell’Adige, nella Piana Rotaliana, nella Vallagarina, nell’ Alto Garda, nella Valle dei Mocheni, in Valsugana, nelle Valli Giudicarie.

  1. UVA: periodo di raccolta: fine agosto - fine ottobre
    Il Trentino è terra del vino per vocazione. La presenza delle viti si concentra in modo quasi prepotente nella zone della Valle dell’Adige e della Vallagarina. Il momento ottimale per la raccolta è molto variabile e dipende dalla varietà di uva coltivata, dal tipo di vino che si desidera ottenere e naturalmente dalle condizioni climatiche e dall’andamento climatico stagionale. Vengono effettuate analisi quasi giornaliere per determinare la data d’inizio della vendemmia. E’ soprattutto per questo motivo che ai lavoratori che si candidano per la raccolta dell’uva, (è così anche per le altre colture) si richiede immediata disponibilità. Per chi volesse candidarsi come operaio di cantina, sappia che tale attività si svolge contestualmente a quella della raccolta dell’uva ed anche in questo caso si richiede immediata disponibilità del lavoratore alla chiamata. Altre zone vocate alla coltivazione della vite sono la Piana Rotaliana e l’ Alto Garda.
  2. CILIEGIA:periodo di raccolta: seconda metà di giugno - prima metà di luglio
    In Trentino la ciliegia viene coltivata in modo intensivo soprattutto nella zona attorno a Pergine Valsugana. Qui operano diverse aziende che ogni anno hanno necessitano di personale da destinare sia alla raccolta, sia alla cernita del frutto. Il lavoro avviene quasi sempre sulle scale (a parte per le piante più giovani e piccole). Non è un lavoro difficile ma necessita di pazienza, capacità di operare sulle scale e resistenza al caldo che spesso accompagna tutta la giornata dell’operaio (8/9 ore).
    Oltre ai raccoglitori le aziende agricole assumono anche dei cernitori. Questi devono visionare tutte le ciliegie raccolte, togliere i frutti difettosi (rovinati dal marciume, dal becco degli uccelli, dalla pioggia ecc…) e suddividerli poi in vari cestini a seconda della pezzatura (grandezza) del frutto. Infatti le ciliegie più grosse e belle riescono a spuntare prezzi maggiori sul mercato. I principali consorzi di produttori di ciliegie sono la cooperativa frutticoltori di S.Orsola, la cooperativa frutticoltori di Susà e Alpefrutta, tutte situate nelle zone del perginese e della Bassa Valsugana. Le aziende più grandi offrono anche la possibilità di un alloggio gratuito in zona, purché il lavoratore dia garanzia di rimanere per tutto il tempo della raccolta (2/3 settimane). Altre zone di produzione dei piccoli frutti sono l’ Alto Garda, e le Valli Giudicarie.
  3. PRUGNA: periodo di raccolta: inizio luglio - fine settembre
    In Trentino la produzione di prugne è concentrata prevalentemente nella zona dell’ Alto Garda e Dro.Le aziende agricole sono per lo più di piccole dimensioni e l’attività risulta essere in genere di integrazione al reddito familiare.
    Nella raccolta si fa uso delle scale, per cui è necessario non soffrire di vertigini; i susini, infatti, possono arrivare fino ai 8/9 metri di altezza anche se gli impianti più moderni tendono a trattenere la piante non oltre i 4/5 metri attraverso una robusta potatura invernale. Il principale centro di raccolta delle prugne è la “Ortofrutticola Valle Laghi Scarl”, alla quale fanno capo quasi tutte le aziende che si dedicano alla coltivazione di questo frutto.
  4. PICCOLI FRUTTI: periodo di raccolta: maggio - dicembre
    Per piccoli frutti si intende una serie di coltivazioni diverse la cui produzione si concentra soprattutto nella zona della Valsugana, Valli Giudicarie, Alto Garda. I frutti si raccolgono manualmente, uno ad uno; è un lavoro che richiede molta pazienza in quanto i frutti raccolti devono presentarsi integri per poter essere poi commercializzati.

 

ZONE DI RACCOLTA(vitto e alloggio)

  1. La Valle di Non: In genere vitto e alloggio vengono messi a disposizione direttamente dalle aziende agricole sia per i lavoratori extra-provinciali che per gli stranieri o extra-comunitari; è però importante che il lavoratore garantisca la propria presenza in modo continuativo per tutta la durata del raccolto. Nelle piccole aziende, o a conduzione familiare, l'alloggio non è garantito. Chi è interessato alla raccolta delle mele, può inviare la propria candidatura all’indirizzo mailto:raccoltamelevaldinon@agenzialavoro.tn.it – indicando i propri dati anagrafici, i recapiti telefonici, se si possiede esperienza nella raccolta/cernita delle mele, se si necessita di alloggio, a partire dal 01/08. Non sono considerate candidature via fax o telefono o candidature troppo premature rispetto al periodo effettivo di raccolta delle mele
    NB: alla chiamata si deve essere immediatamente disponibili!
  2. La Valsugana: è leader in Trentino nell’offerta di ciliegie (famosa soprattutto la zona di Susà, nelle vicinanze di Pergine) e, con sempre maggior diffusione, vede la nascita di nuovi impianti di coltivazione dei piccoli frutti (fragole, mirtilli, ribes, lamponi, more, uva spina). Le imprese agricole di solito offrono il vitto e l’alloggio, è però importante che il lavoratore garantisca la propria presenza in modo continuativo per tutta la durata del raccolto. Nelle piccole aziende, o a conduzione familiare, l'alloggio non è garantito.
    NB: alla chiamata si deve essere immediatamente disponibili.
  3. Valle dell'Adige: è difficile che le imprese agricole offrano l’alloggio, nel qual caso è però importante che il lavoratore garantisca la propria presenza in modo continuativo per tutta la durata del raccolto.
  4. La Vallagarina: Le imprese agricole di solito offrono il vitto e l’alloggio, è però importante che il lavoratore garantisca la propria presenza continua per tutta la durata del raccolto; non esistono strutture di accoglienza collettiva o mense per i lavoratori stagionali. Nelle piccole aziende, o a conduzione familiare, l'alloggio non è garantito.
    NB: alla chiamata si deve essere immediatamente disponibili!
  5. L'Alto Garda: le imprese agricole di solito offrono il vitto e l’alloggio, è però importante che il lavoratore garantisca la propria presenza continua per tutta la durata del raccolto; non esistono strutture di accoglienza collettiva o mense per i lavoratori stagionali. Nelle piccole aziende, o a conduzione familiare, l'alloggio non è garantito.
  6. Le Valli Giudicarie: le imprese agricole di solito offrono il vitto e l’alloggio, è però importante che il lavoratore garantisca la propria presenza continua per tutta la durata del raccolto; non esistono strutture di accoglienza collettiva o mense per i lavoratori stagionali. Nelle piccole aziende, o a conduzione familiare, l'alloggio non è garantito.

 

CONDIZIONI ECONOMICHE E CONTRATTUALI

  • In data 04/03/2013 è stato siglato l’accordo che per l'anno 2013 aggiorna, come riportato nella sottostante tabella, le retribuzioni da corrispondere ai lavoratori stagionali adibiti alla raccolta della frutta e vendemmia.

                          Valore ora ordinaria 7,100
                          Valore ora straordinaria 8,376
                          Valore ora festiva/notturna 9,142

  • Per quanto riguarda le tariffe relative alla raccolta dei piccoli frutti occorre invece fare un ulteriore distinguo a seconda che si tratti di attività limitata alla coltivazione oppure alla sola raccolta o che si tratti di attività che le comprenda entrambe. In questo caso si prevede una maggiorazione delle tariffe in quanto i periodi dedicati sono decisamente più lunghi e impegnativi.

    - Per la sola attività di raccolta valgono i valori sopra riportati
    - Per l’attività di coltivazione:
                            Valore ora ordinaria 7,213

                            Valore ora straordinaria 7,213

                            Valore ora festiva/notturna 9,287

     - Per l’attività di raccolta e coltivazione

                            Valore ora ordinaria 7,713

                            Valore ora straordinaria 9,100
                            Valore ora festiva/notturna 9,931

Per maggiori informazioni sulle retribuzione e buoni lavoro: www.agenzialavoro.tn.it/lavoratori/privato/frutta/condizioni