Giardiniere

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Trova lavoro in enti pubblici, aziende private, vivai oppure come libero professionista. Sono in molti ad avere bisogno della sua competenza in materia di piante e terreni: il giardiniere è una figura che ha un suo importante ruolo nel mondo del lavoro e per chi decide di intraprendere questa strada le opportunità non mancano
Piante, fiori, terricci, aiuole e insetti sono il suo pane quotidiano. Zappa, vanga, escavatori e irrigatori i suoi ferri del mestiere. A metà tra l’artigiano, l’architetto e il perito agrario, il giardiniere è un professionista che si muove tra estetica, botanica e design con la sua passione per piante e fiori e spesso con le capacità di un progettista.

Il giardiniere è una figura professionale specializzata nella semina, cura e manutenzione di fiori, piante, prati e arbusti vari di tipo ornamentale. Si occupa inoltre della gestione delle aree verdi in genere. Tra le sue mansioni vi sono una serie di attività da svolgere manualmente o con l’ausilio di attrezzature meccaniche: zappare, sarchiare, estirpare le erbacce, fertilizzare, seminare, piantare, annaffiare, trattare le piante per proteggerle da malattie e insetti. La semina, la coltivazione e la moltiplicazione di piante ornamentali può avvenire in pieno campo o in serra.

Il giardiniere può specializzarsi in diversi settori. In generale le grandi tipologie professionali però sono due:
1. giardiniere professionista, impiantista e manutentore di parchi e giardini, che lavora principalmente su spazi e progetti già definiti;
2. giardiniere specializzato nella progettazione, arredo e gestione delle aree verdi, per la cui attività è obbligatoria la conoscenza di programmi software dedicati.

Il giardiniere professionista è un tecnico, con solide conoscenze delle essenze vegetali, che si occupa della realizzazione di progetti già definiti per la creazione di spazi verdi provvedendo alla costruzione e manutenzione dei parchi per i Comuni, Province e Regioni, comunità montane e imprese private.

Il giardiniere progettista invece progetta e dirige i lavori per la realizzazione di parchi e giardini. Conosce le caratteristiche botaniche delle piante, le loro capacità di adattamento ai terreni e ai climi. Semina, coltiva e moltiplica le piante ornamentali in pieno campo o in serra, prepara i terricciati. In particolare le sue funzioni principali sono:
realizzazione di progetti di parchi e giardini;
diagnosi e trattamento terreno;
piantagione, cura e prevenzione piante;
sistemazione, creazione ed edificazione componenti d’arredo parchi e giardini.

Comunque, in qualsiasi settore il giardiniere intenda operare, deve sempre conoscere le caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche di piante e terreni, deve saper riconoscere e curare le patologie ad essi relative, avere buona conoscenza delle tecniche botaniche e degli strumenti di lavoro, conoscere il rapporto che intercorre tra clima, terreni e vegetazione.

I REQUISITI
La passione per tutto ciò che riguarda le piante è il requisito numero uno per chi intende avvicinarsi a questa bella professione, accanto alla conoscenza della botanica, di elementi di chimica, di architettura, e anche alla capacità di “leggere” il mercato e muoversi in esso sapendone intercettare le richieste.
Per sintetizzare al massimo possiamo così elencare le conoscenze tecniche che un bravo giardiniere deve possedere:
fisiologia vegetale: caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche delle piante;
ciclo vegetativo delle piante, specie e varietà botaniche e relative caratteristiche;
caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche dei terreni e pratiche agronomiche;
tecniche di riconoscimento, prevenzione e cura delle patologie più comuni delle piante e dei terreni;
tecniche operative di impianto di piante e tappeti erbosi (sesto d’impianto, trapianto, piantumazione, ancoraggi, ecc.);
tecniche operative di allevamento e manutenzione, come potatura, irrigazione, innesto, arieggiare, ecc;
attrezzature e strumenti per il trattamento del verde: decespugliatore, falciatrice, tosaerba, motosega, tosasiepi, ecc;
materiali e strumenti per la realizzazione elementi d’arredo: pietre naturali ed artificiali, cemento, legno, materie plastiche, ecc;
disegno architettonico del verde e dei giardini (misure, planimetrie, segni convenzionali);
disposizioni a tutela della sicurezza del lavoratore in operazioni di trattamento verde.

LA FORMAZIONE 
I percorsi formativi per i giardinieri sono diversi. Le Regioni organizzano corsi di formazione professionale della durata di uno o due anni, a cui si accede con il diploma di terza media e che consentono di acquisire una qualifica professionale. Per avere informazioni su questi corsi conviene rivolgersi alle Regioni (Assessorato alla formazione professionale) oppure ai centri Informagiovani comunali.

Maggiori sono le prospettive se si è in possesso di diploma di perito agrario o di agrotecnico. Alla luce della riforma della scuola superiore varata dal Ministro Gelmini, oggi ci si può iscrivere ad un Istituto Professionale che abbia attivato corsi del Settore Servizi – in particolare l’indirizzo Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale – oppure a un Istituto Tecnico, Settore Tecnologico, con indirizzo in Agraria e Agroindustria. Il percorso scolastico si articola in due bienni e un quinto anno finale, che termina con l’esame di Stato.

Tra le scuole più prestigiose in Italia per la formazione dei giardinieri ci sono la Scuola Agraria del Parco di Monza e la Scuola Allievi Giardinieri del Comune di Roma, riaperta recentemente dopo 23 anni.

SBOCCHI PROFESSIONALI
Il giardiniere può svolgere l’attività sia all’interno di aziende private (anche vivai) sia nei comparti della Pubblica amministrazione che si occupano della creazione e salvaguardia del patrimonio verde cittadino e della flora dei parchi protetti. Inoltre è possibile aprire partita Iva come artigiano e operare in autonomia come libero professionista proponendosi a privati per la cura e la manutenzione dei loro giardini.
Per operare come libero professionista non è necessaria una licenza, ma bisogna tener conto della necessità di provvedere a tutti gli adempimenti (iscrizione alla Camera di Commercio, apertura partita Iva e posizioni Inps e Inail) e di curare le scadenze fiscali. Per questo è forse il caso di avvalersi di consulenti e professionisti (es. commercialista) o di iscriversi ad un’associazione di categoria presente nella propria zona.
La floricoltura è un settore redditizio e capace di garantire ulteriori sviluppi nel futuro.
In ogni caso va tenuto presente che la sola passione non basta per svolgere questo lavoro: per raggiungere una buona professionalità occorrono comunque 7-8 anni di esperienza.

INTERVISTA
Antonella Pacilli è la direttrice della Scuola Agraria del Parco di Monza, Centro di Formazione Professionale di riferimento per lo sviluppo tecnico-culturale degli operatori occupati nei settori legati al verde, quali giardinieri, arboricoltori, florovivaisti e imprenditori del verde. A lei abbiamo rivolto alcune domande per meglio inquadrare il mestiere del giardiniere oggi.

Quali prospettive di lavoro ha il giardiniere oggi?
In questi anni è maturata la sensibilità dei cittadini che verso la cultura del verde ornamentale, e si manifesta attraverso l’esigenza di vivere in città aventi verde pubblico curato e ben amministrato, ed attraverso la gratificazione di possedere un bel giardino.
Verifichiamo che la richiesta di personale specializzato è costantemente in crescita, mentre si diffida sempre più di persone che si propongono senza una reale preparazione ma che si affidano all’improvvisazione.

E’ un mestiere verso il quale i giovani mostrano interesse?
Sì, molti giovani scelgono questa professione assecondando le loro passioni, e ritenendola adeguata alle loro aspettative. Altri, meno giovani, dopo percorsi di studi o esperienze lavorative diverse, decidono di modificare la loro vita e di ricollocarsi sul mercato del lavoro con nuova professionalità.

Quali competenze chiede generalmente il mercato?
Il mercato del lavoro richiede persone qualificate che sappiano effettuare in modo corretto la manutenzione del verde e la progettazione di giardini.

La formazione più completa per un giardiniere quale iter prevede?
In Italia è difficile trovare scuole di giardinaggio complete, non previste dalla riforma scolastica, ma un corso di specializzazione post obbligo formativo aperto a tutte le fasce di età come quello offerto dal nostro Ente che prevede sei mesi di formazione a tempo pieno mirate solo su materie di indirizzo, inizialmente può bastare. La nostra offerta formativa prevede materie quali Agronomia, Botanica, Fitopatologia (le malattie delle piante e la loro cura), Arboricoltura (la conoscenza della struttura e della cura degli alberi), Tecniche di abbattimento alberi, Potature, Riconoscimento piante (la conoscenza delle piante ed il loro utilizzo in modo corretto), Progettazione del verde, Sicurezza sul lavoro (uso dei dispositivi di protezione individuali per evitare i possibili incidenti), Realizzazione di impianti di irrigazione e molte altre indispensabili per agire correttamente nel settore garantendo il rispetto del verde e la qualità dei servizi.

A quali sbocchi professionali può aspirare un giardiniere (libera professione, forma associata, lavoro dipendente?)
Sbocco iniziale è l’inserimento lavorativo come dipendente in aziende che si occupano di verde pubblico o privato, ma l’aspirazione di molti è quella di esercitare la libera professione magari associandosi con altri per la realizzazione di spazi complessi, oppure, come spesso succede, diventare imprenditori con personale alle proprie dipendenze.

E’ un mestiere in cui si arriva a guadagnare bene?
Sia una persona con buona professionalità che esercita la libera professione, che il caposquadra di una media impresa di giardinaggio, riescono a raggiungere buoni risultati economici.

Quali abilità deve possedere un buon giardiniere?
Oltre alla buona professionalità acquisita attraverso un buon corso di specializzazione, deve possedere passione per il verde, rispetto della natura, una buona dose di resistenza alla fatica e disponibilità all’aggiornamento continuo, fondamentale in questa attività che è in continua evoluzione.

INDIRIZZI UTILI

CONFARTIGIANATO
Confederazione Nazionale dell’Artigianato
Via di San Giovanni in Laterano 152 00184 Roma
Tel. 06.703741, Fax 06.70452188
Mail: confartigianato@confartigianato.it Web: www.confartigianato.it
Associazione di categoria degli artigiani. Contattare la sede centrale per chiedere i recapiti della sede territorialmente più vicina.

CNA
Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa
Via Guattani, 13 00161 Roma
Tel. 06.441881, Fax 06.44249511
Mail: cna@cna.it Web: www.cna.it
Associazione di categoria degli artigiani. Contattare la sede centrale per chiedere i recapiti della sede territorialmente più vicina.

SCUOLA AGRARIA DEL PARCO DI MONZA
Centro Formazione Professionale
V.le Cavriga 3 20052 Monza (MB)
Tel. 039.2302979
Mail: info@monzaflora.it Web: www.monzaflora.it

SCUOLA ALLIEVI GIARDINIERI DEL COMUNE DI ROMA
Centro di Formazione e Aggiornamento
Via delle Terme di Caracalla, 105
Tel. 06.77207299