Estetista

Da IGWiki.

Un mestiere che, con l’esplosione del settore del “beauty & wellness”, sta vivendo una stagione di grande fortuna, in attesa che il Parlamento legiferi per regolamentare nuove professionalità legate alla cura del corpo. Al momento l’estetista è l’unica figura che può legittimamente “mettere le mani addosso” alla gente e rappresenta una possibilità di successo per trovare lavoro e crearsi una carriera, magari da imprenditrici.
Sa prendersi cura del corpo come nessun’altra figura, attenta alle infinite possibilità che la scienza estetica ormai mette al servizio della bellezza e del benessere. E mentre in passato tra le sue clienti sfilava quasi solamente la società “bene” oggi ad affidarsi alle sapienti mani dell’estetista sono davvero tutti, o quasi, senza più limitazioni di età, sesso, gruppo sociale. Donne e uomini. Giovani e meno giovani. Professionisti, casalinghe, studenti. Tutti attratti dalla possibilità, oltre che di migliorare il proprio aspetto, di vivere una parentesi di benessere tutta per sé.
Ormai è risaputo che il cosiddetto “wellness” sta attraversando una felice stagione nel nostro paese. Basta vedere la velocità con cui sorgono nuovi centri estetici, centri benessere e strutture termali, che si portano con sé un indotto fatto di professionalità e di opportunità di lavoro sia “tradizionali” come quello dell’estetista, sia del tutto inedite.
Ma se il mercato va veloce e chiede il riconoscimento di nuovi mestieri, la legge stenta a rispondere. E così, in attesa che vengano formalizzate nuove figure professionali legate alla bellezza e al benessere, meglio continuare a puntare sui percorsi sicuri e regolamentati. Come quello dell’estetista.

COSA FA
Analizzando le richieste e le necessità di ciascun cliente l’estetista esegue il trattamento estetico del viso, del corpo, delle mani e dei piedi (pulizia del viso, trucco, massaggio estetico, pedicure e manicure estetico, depilazione).
Oltre a questi – che rappresentano gli interventi di base che ogni estetista è in grado di eseguire – il professionista può specializzarsi nei trattamenti più diversi, anche seguendo le richieste di un mercato in continua e rapida evoluzione come quello dell’estetica. La sua attività comunque non può oltrepassare l’ambito estetico e sfociare in quello curativo, che rimane di competenza di altre professionalità (solo per fare un esempio: il podologo, che cura il piede ma da un punto di vista medico e non estetico).

DOVE LAVORA
L’estetista lavora in imprese di tipo artigianale, laboratori di estetica, stabilimenti termali, studi medici, centri benessere, e può svolgere la sua attività sia come dipendente che in regime di lavoro autonomo. L’attività può anche essere svolta presso centri che operano in franchising. Utilizza tecniche manuali, ma anche apparecchi elettromeccanici per uso estetico (per trattamenti dimagranti, rassodanti, ginnastica isometrica, drenaggio linfatico e cromoterapia). Si serve di prodotti cosmetici, tra cui prodotti di erboristeria o con azione farmacologica. Nel caso di lavoratore autonomo, un estetista può inoltre doversi intendere di amministrazione e contabilità per curare gli adempimenti fiscali e la burocrazia connessa alla gestione dell’attività.

CONOSCENZE
Questa attività prevede, anche se superficialmente, un intervento sul corpo umano, per cui per agire correttamente sono
necessarie conoscenze di anatomia, dermatologia, fisiologia, igiene e alimentazione. Ma non guasta associarle a nozioni di fisica, chimica e cosmetologia.
Il rapporto diretto con la clientela rende necessario possedere anche nozioni di cultura generale, psicologia, comunicazione ed etica professionale.
Utilizzando macchine elettromeccaniche dovrà essere a conoscenza delle norme previste per la sicurezza sul lavoro.
Per coloro che avviano un’attività in proprio assume particolare importanza l’apprendimento del bagaglio fondamentale
del sapere in campo di gestione aziendale e di organizzazione del lavoro.
I successivi corsi di specializzazione che l’estetista deciderà di seguire per approfondire la propria professionalità richiederanno poi conoscenze di altro tipo (come per esempio le tecniche di massaggio), che saranno i corsi stessi a fornire.

COME SI ACCEDE
Per diventare estetista è necessaria una qualifica professionale.
Intanto bisogna avere assolto gli obblighi scolastici; dopodiché ci si può iscrivere ad un corso regionale di qualificazione (svolto da un ente di formazione convenzionato con la Regione di appartenenza e a numero chiuso), della durata di 2 anni, seguito da un corso di specializzazione della durata di un anno, oppure da un anno di inserimento presso un’impresa di estetista. L’alternativa è quella di svolgere 3 anni di attività qualificata dipendente presso un’estetista, seguiti da un corso regionale di 300 ore e dall’esame finale. In questo caso sarà il libretto di lavoro a documentare lo svolgimento dell’esperienza lavorativa regolarmente svolta.
Vi sono poi dei corsi di aggiornamento professionale mirati all’apprendimento di tecniche particolari. Tra i più originali: total look, body painting, camouflage, trucco cinematografico, fotografico, ricostruzione unghie. Per praticarli, però, bisogna possedere il diploma di estetista e rivolgersi alle scuole per estetista della propria città o alla Federestetica che ha sedi in ogni provincia. Si possono chiedere informazioni su come ottenere la qualifica, avviare l’attività e sugli eventuali finanziamenti previsti dall’Artigiancassa, rivolgendosi all’Unione Artigiani. Per aprire una attività in proprio è obbligatorio sostenere e superare l’esame di specializzazione ed ottenere gli appositi permessi igienico-sanitari. È inoltre necessario iscriversi all’albo provinciale delle imprese artigiane. Se si svolge questa attività come dipendente, si può aspirare a diventare imprenditore ed aprire una attività in proprio (laboratorio di estetica o studio medico specializzato). All’interno del laboratorio, l’estetista può anche effettuare una vendita di prodotti (cosmetici oppure di profumeria), dando la necessaria comunicazione al sindaco.
La professione di estetista è disciplinata dalla legge 1/90, che definisce le procedure e i contenuti necessari per ottenere la qualifica.

POSSIBILTÀ DI CARRIERA
Sono molte le estetiste che iniziano il loro percorso professionale in qualità di dipendenti e che poi, una volta acquisita la professionalità, l’esperienza e le risorse necessarie, decidono di fare il “grande salto” verso il lavoro autonomo. Diventare imprenditrici è forse il sogno di molte estetiste e certamente uno dei più significativi momenti della vita professionale di questa figura di “esperto della bellezza e del benessere”.

Fonte: Bollettinodellavoro.it