Avviare un' Agenzia Viaggi

Da IGWiki.

Entrare in contatto con un elevato numero di persone di ogni nazionalità e provenienza, fare numerosi viaggi e, non ultimo, ottenere interessanti traguardi economici: ecco le possibilità per chi sogna di aprire un'agenzia turistica. Tutti i consigli su come tramutare la speranza in realtà
Il turismo muove annualmente nel mondo più di un miliardo di persone. L’industria del turismo è destinata a divenire, ma forse lo è già, l’industria più importante al mondo. Avviare un'agenzia di viaggi consente dunque di intraprendere un'attività dalle buone potenzialità di successo, soprattutto se ci si avvale di personale esperto e se si localizza l'attività in un punto strategico. Le prospettive per chi desidera aprire un'agenzia di viaggi sono allettanti: possibilità di entrare in contatto con molte persone, di guadagnare bene e, perché no, di fare anche numerosi viaggi.
Intraprendere un business di successo, però, non è affare semplice. Servono buoni consigli per non commettere errori. A chi vuole affrontare per la prima volta un’avventura imprenditoriale i dubbi non mancano: quanti soldi servono per l'avvio dell'attività? Quanto si può guadagnare? Quali sono gli adempimenti burocratici e le autorizzazioni da espletare? Come ottenere il massimo delle agevolazioni finanziarie pubbliche?
 
SI TRATTA DI UN MERCATO IN ASCESA?
Nello scenario di grande rilevanza dei flussi turistici da e per il nostro paese, si rileva come sempre più spesso i nostri connazionali acquistano pacchetti turistici all–inclusive (tutto compreso) organizzati dai tour operator e venduti presso le agenzie di viaggi mentre sono sempre meno quelli che si organizzano autonomamente le proprie vacanze. E così i dati rivelano che le agenzie di viaggi si spartiscono un giro d’affari considerevole dando lavoro a 25-30mila persone.
Il mercato italiano dei viaggi organizzati è comunque ancora abbastanza distante dagli standard europei: circa il 20-25% dei turisti decide di rivolgersi ad un’agenzia di viaggi per l’organizzazione della propria vacanza, contro il 40% di Irlanda e Danimarca e il 35% della Germania. Proprio per questo, secondo gli esperti del settore, nel nostro paese il mercato dei viaggi organizzati vanta ancora spazi in cui è potenzialmente possibile inserirsi con successo, anche nei prossimi anni a venire.
 
DI CHE COSA SI OCCUPANO CON PRECISIONE LE AGENZIE VIAGGI?
Innanzitutto non vanno confuse con i tour operator, che sono organizzazioni complesse, spesso di grandi dimensioni, la cui attività principale è costituita dall’organizzazione di pacchetti turistici completi in cui tutto è compreso: dall’aereo ai mezzi di trasporto sul posto, dall’albergo all’intrattenimento serale, dalle escursioni alle guide turistiche, dall’iscrizione alla scuola straniera per i viaggi di studio all’acquisto del biglietto di entrata a musei, concerti e fiere.
Le agenzie di viaggi, nel vero senso della parola, sono invece i “negozi” che rivendono ai clienti finali i pacchetti turistici organizzati dai tour operator, svolgendo quindi una semplice attività di intermediazione. Tuttavia sono sempre più numerose le agenzie di viaggi che decidono di organizzare anche propri pacchetti turistici da vendere direttamente ai propri clienti, “scavalcando” quindi la figura ed il ruolo del tour operator.
I principali prodotti/servizi che un’agenzia di viaggi può offrire alla propria clientela sono i seguenti: vendita di pacchetti turistici organizzati dai tour operator; vendita di pacchetti turistici organizzati per proprio conto; prenotazione e vendita di biglietti aerei nazionali ed internazionali; prenotazione e vendita di biglietti ferroviari nazionali ed internazionali; prenotazione e vendita di biglietti per trasporti marittimi; prenotazione di pernottamenti e soggiorni.
 
LA CONCORRENZA È FORTE?
Per chi avvia un’agenzia di viaggi, i concorrenti principali sono rappresentati dalle altre agenzie di viaggi (8.554 in tutta Italia). Nelle città di dimensioni medio–grandi c’è ormai una concorrenza agguerrita, costituita da numerose agenzie, molte delle quali avviate autonomamente e gestite a livello familiare. Non mancano tuttavia, e anzi è la tendenza del momento, agenzie di viaggi che fanno capo a grandi gruppi economici o che appartengono ad una catena di franchising. I concorrenti secondari, invece, sono rappresentati dal turismo “fai da te” e Internet.
 
QUALI SONO LE STRATEGIE DA SEGUIRE ALL'INIZIO DELL' ATTIVITÀ?
Per una nuova impresa non è facile acquisire i primi clienti e affermarsi, in tempi ragionevoli, sul mercato. Partendo dalla segmentazione del mercato è possibile scegliere verso quali e a quanti segmenti rivolgersi e le strategie di marketing da adottare. Occorre quindi definire quale sarà la posizione più vantaggiosa per l’impresa (posizionamento strategico), al fine di individuare il comportamento da assumere nei confronti del mercato precedentemente segmentato.
Per stabilire la propria strategia di posizionamento, l’impresa deve valutare l’attrattività di ciascun segmento individuato. Terminata l’analisi, l’impresa deciderà se servire solo uno o pochi segmenti che, in quanto scelti, diventano “target” ossia “mercato obiettivo”. Grazie al posizionamento strategico, sarà possibile individuare i propri “mercato obiettivo” e per ciascuno di essi definire il più efficace “marketing mix” e cioè la combinazione di azioni di marketing da esercitare su ogni singolo segmento. I quattro tipi di azioni o “leve” sono: prodotto; prezzo; distribuzione; promozione.
 
CI SONO MOLTI ADEMPIMENTI BUROCRATICI D SEGUIRE?
Gli adempimenti burocratici previsti per l’avvio di una nuova attività sono numerosi, complessi e soggetti a continue modifiche e aggiornamenti. Provvedere da soli al loro espletamento, significa impegnare molto tempo e quindi consigliabile il ricorso agli esperti, a liberi professionisti, oppure ai consulenti delle associazioni di categoria.
Ecco le principali autorizzazioni obbligatorie da richiedere per l’avvio di un’agenzia viaggi: iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio; apertura della partita IVA; conto fiscale; iscrizioni INPS e INAIL; autorizzazione per l’apertura di un’agenzia di viaggi e per l’installazione delle insegne e dei cartelli segnaletici stradali; assicurazione; valutazione del rischio secondo i dettami della legge 626/1994.
 
A QUANTO AMMONTANO GLI INVESTIMENTI?
Per avviare una piccola agenzia di viaggi possono essere sufficienti anche solo qualche decina di migliaia di euro. I costi di investimento si dividono in due gruppi: quelli immateriali (avviamento, spese di costituzione dell’attività, deposito del marchio o di brevetti, spese di allacciamento/subentro delle utenze, campagna promozionale di avvio, consulenze iniziali di marketing, ecc.) e quelli materiali (immobili, attrezzature, arredi, automezzi, ecc.).
 
E I RICAVI POSSIBILI?
Per un’impresa nella fase di “start up”, la previsione dei ricavi è un’operazione piuttosto complessa e richiede una particolare attenzione in quanto non si può fare riferimento ai risultati ottenuti in passato. Dalla previsione del raggiungimento o meno di determinati livelli di fatturato, può dipendere la fattibilità dell’impresa; perciò, è bene non lasciarsi trasportare da eccessivi entusiasmi che potrebbero condurre a sopravvalutare i ricavi, dimenticando le difficoltà che si devono affrontare per conseguirli. Così come è allo stesso modo fuorviante una sottostima dei ricavi che può portare ad una valutazione eccessivamente negativa del business e pregiudicare quindi la fattibilità dell’impresa.

23 dicembre 2009
Fonte: bollettinodellavoro.it - http://www.bollettinodellavoro.it/pagina_articoli.php?codann=0000000012