Arruolarsi nella Polizia di Stato

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INTRODUZIONE

La Polizia di Stato “tutela l’esercizio delle libertà e dei diritti dei cittadini; vigila sull’osservanza delle leggi…; tutela l’ordine e la sicurezza pubblica; provvede alla prevenzione e alla repressione dei reati; presta soccorso in caso di calamità e di infortuni”, come stabilisce l’articolo 24 della Legge n. 121/1981[1].
Attualmente, la Polizia di Stato è organizzata in tre aree professionali:

  • area operativa;
  • area tecnica o professionale;
  • area gruppi sportivi e banda musicale.

Ogni area ha i propri ruoli e le proprie qualifiche professionali con denominazioni e incarichi stabiliti dall’ordinamento di legge vigente[2]. L’ingresso a tutte le aree si ottiene mediante il superamento di un concorso pubblico.
Nei concorsi il maggior numero di richieste di posti riguarda l’area operativa. All’interno di quest’area vi sono tre ruoli di accesso:

  • Agente;
  • Ispettore;
  • Commissario.

I bandi sono reperibili on-line sul sito della Polizia di Stato alla pagina http://www.poliziadistato.it/articolo/category/1129.

AGENTE

L’accesso alla carriera iniziale nell’area operativa della Polizia di Stato avviene con la nomina ad allievo agente, che si ottiene superando un concorso pubblico per esami, bandito dal Ministero dell’Interno e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Al concorso possono partecipare tutti i cittadini italiani, di entrambi i sessi e di età non superiore a 30 anni.
A partire dal 1° gennaio 2006 e fino al 31 dicembre 2020 i posti messi a concorso sono riservati però esclusivamente ai Volontari in Ferma Prefissata (VFP) in servizio o in congedo, così come previsto dall'articolo 16, comma 1 della Legge n. 226/2004[3]. Le procedure di selezione determinate dal Ministero dell’Interno, di concerto con il Ministro della Difesa, si concludono con la formazione delle graduatorie di merito (comma 3).
Dei concorrenti giudicati idonei e utilmente collocati nelle graduatorie, una parte è immessa direttamente nelle carriere iniziali secondo l'ordine delle graduatorie e nel numero corrispondente al 55%. La restante parte, il 45%, viene immessa nelle carriere iniziali dopo avere prestato servizio nelle Forze Armate in qualità di volontario in ferma prefissata quadriennale (comma 4).
I volontari ammessi vengono avviati a frequentare un corso della durata di dodici mesi presso una delle Scuole di Polizia presenti sul territorio italiano. Al termine della stessa gli agenti in prova conseguono la nomina ad agente di polizia, prestano giuramento e sono immessi nel ruolo secondo la graduatoria finale[4].
La carriera prosegue con le qualifiche di agente scelto, assistente e assistente capo.

Gli agenti e gli assistenti che abbiano compiuto almeno quattro anni di servizio effettivo possono partecipare a un concorso interno per ottenere la nomina a vice-sovrintendente. Dopo sette anni di effettivo servizio nella qualifica di vice-sovrintendente si può conseguire, tramite scrutinio per merito comparativo, la promozione a sovrintendente. Infine, dopo altri sette anni di servizio si può acquisire il ruolo di sovrintendente capo[5].

APPROFONDIMENTO

La Legge n. 331/2000[6] ha decretato una sostanziale riforma delle FFAA - Forze Armate, consentendo la progressiva trasformazione dello strumento militare nazionale dal modello misto - che comprendeva sia i militari di leva sia i volontari - a quello interamente professionale - composto esclusivamente da volontari - e, quindi, anche la trasformazione progressiva dello strumento militare in professionale. Il servizio di leva obbligatorio è sostituito da quello volontario.
I volontari possono essere:

Volontari in Ferma Prefissata Annuale o VFP1, che su richiesta possono essere ammessi a un successivo periodo di rafferma della durata di un anno;
Volontari in Ferma Prefissata Quadriennale o VFP4, che su richiesta possono essere ammessi a due successivi periodi di rafferma, ciascuno della durata di due anni.

Tutte le informazioni sui requisiti per il reclutamento dei volontari sono reperibili nel testo della Legge n. 226/2004[7], CAPI I e II.
Ispettore

Al personale appartenente al Ruolo degli Ispettori[8] di Polizia sono attribuite funzioni di sicurezza pubblica e di polizia giudiziaria con particolare riguardo all’attività investigativa, nonché funzioni di direzione di unità operative.
L’accesso al ruolo avviene con la nomina a vice-ispettore, mediante il superamento di un concorso pubblico per esami, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, a cui possono partecipare i cittadini italiani di entrambi i sessi. I requisiti standard per poter partecipare al concorso sono:

  • godimento dei diritti politici;
  • età non superiore a 32 anni;
  • idoneità culturale, fisica, psichica e attitudinale al servizio di polizia;
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado;
  • non essere stati espulsi dalle Forze Armate o destituiti da pubblici uffici;
  • non avere riportato condanne per delitti non colposi;
  • per i candidati soggetti alla leva nati entro il 1985, essere in regola nei riguardi degli obblighi di leva e non aver assolto gli obblighi di leva quali obiettori di coscienza;
  • qualità morali e di condotta.

I vincitori del concorso vengono avviati a frequentare un corso di formazione della durata di dodici mesi in una delle Scuole di Polizia presenti sul territorio italiano. In caso di superamento del corso iniziano un periodo di sei mesi da vice-ispettore in prova. Al termine del periodo di prova, infine, conseguono la nomina a vice-ispettore effettivo e vengono assegnati a un reparto o ufficio non nella regione di residenza.
La carriera prosegue con le qualifiche di ispettore, ispettore capo e ispettore superiore - sostituto ufficiale di pubblica sicurezza.
Commissario

L’accesso al Ruolo dei Commissari[9] avviene con la nomina a vice-commissario, mediante il superamento di un concorso pubblico per esami, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, a cui possono partecipare i cittadini italiani di entrambi i sessi. I requisiti standard per poter partecipare al concorso sono:

  • godimento dei diritti politici;
  • età non superiore a 32 anni;
  • idoneità culturale, fisica, psichica e attitudinale al servizio di polizia;
  • laurea di primo livello in giurisprudenza, scienze politiche o lauree equiparate e laurea magistrale oppure altri titoli di studio idonei;
  • non essere stati espulsi dalle Forze Armate o destituiti da pubblici uffici;
  • non avere riportato condanne per delitti non colposi;
  • per i candidati soggetti alla leva nati entro il 1985, essere in regola nei riguardi degli obblighi di leva e non aver assolto gli obblighi di leva quali obiettori di coscienza;
  • qualità morali e di condotta.

Il concorso prevede il superamento di due prove scritte e una orale. I vincitori del concorso sono nominati commissari della Polizia di Stato e avviati alla frequenza del corso di formazione della durata di due anni presso l'Istituto Superiore di Polizia. Il corso si svolge in due cicli annuali, comprensivi di un tirocinio operativo presso strutture della Polizia di Stato. Durante questo periodo di formazione si consegue anche un Master di II livello in Scienze della sicurezza. I commissari che hanno superato l’esame finale e il tirocinio operativo, sono dichiarati idonei al servizio di polizia e nominati commissario capo. La successiva promozione a vice questore aggiunto si ottiene dopo quattro anni di servizio effettivo nella qualifica di commissario capo.
Personale tecnico

Oltre all’area operativa esistono altri sbocchi professionali per chi vuole entrare a far parte delle Forze di Polizia di Stato. All’area tecnica[10] o professionale si può accedere per concorso con i seguenti ruoli: operatore, vice-revisore, vice-perito, direttore tecnico e medico di polizia.
Per maggiori informazioni su requisiti e funzioni che competono questi ruoli, si può consultare il sito ufficiale della Polizia di Stato alla pagina http://www.poliziadistato.it/articolo/view/1126.

[1] Legge 1 aprile 1981, n. 121 “Nuovo ordinamento dell’amministrazione della pubblica sicurezza”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 100 del 10/04/1981.
[2] Decreto del Presidente della Repubblica 24 aprile 1982, n. 335 “Ordinamento del personale della Polizia di Stato che esplica funzioni di polizia”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 158 del 10/06/1982.
[3] Legge 23 agosto 2004, n. 226 “Sospensione anticipata del servizio obbligatorio di leva e disciplina dei volontari di truppa in ferma prefissata, nonché delega al Governo per il conseguente coordinamento con la normativa di settore”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 204 del 31/12/2004.
[4] Decreto Legislativo 28 febbraio 2001, n. 53, art. 6-bis, “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo della Polizia di Stato”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16/03/2001 - Supplemento Ordinario n. 53.
[5] Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 197 “Attuazione dell’art. 3 della Legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo della Polizia di Stato”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 27/05/1995 - Supplemento Ordinario n. 61.
Decreto Legislativo 28 febbraio 2001, n. 53 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo della Polizia di Stato”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16/03/2001 - Supplemento Ordinario n. 53.
Decreto Ministeriale 28 aprile 2005, n.129 "Regolamento recante le modalita' di accesso alla qualifica iniziale dei ruoli degli agenti ed assistenti, degli ispettori, degli operatori e collaboratori tecnici, dei revisori tecnici e dei periti tecnici della Polizia di Stato", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12/07/2005.
[6] Legge 14 novembre 2000, n. 331 “Norme per l'istituzione del servizio militare professionale”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 283 del 04/12/2000.
[7] Vedi nota 3.
[8] Decreto Legislativo 12 maggio 1995, n. 197 “Attuazione dell’art. 3 della Legge 6 marzo 1992, n. 216, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo della Polizia di Stato”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 122 del 27/05/1995 - Supplemento Ordinario n. 61.
Decreto Legislativo 28 febbraio 2001, n. 53 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 12 maggio 1995, n. 197, in materia di riordino delle carriere del personale non direttivo della Polizia di Stato”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16/03/2001 - Supplemento Ordinario n. 53.
Decreto Legge 10 settembre 2004, n. 238 “Misure urgenti per il personale appartenente ai ruoli degli ispettori delle Forze di Polizia”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 213 del 10/09/2004.
Decreto Ministeriale 28 aprile 2005, n.129 "Regolamento recante le modalita' di accesso alla qualifica iniziale dei ruoli degli agenti ed assistenti, degli ispettori, degli operatori e collaboratori tecnici, dei revisori tecnici e dei periti tecnici della Polizia di Stato", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 160 del 12/07/2005.
[9] Decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334 "Riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato, a norma dell'articolo 5, comma 1, della legge 31 marzo 2000, n. 78", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 271 del 20/11/2000 - Supplemento Ordinario n. 190.
Decreto Legislativo 28 dicembre 2001, n.477 "Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, in materia di riordino dei ruoli del personale direttivo e dirigente della Polizia di Stato", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 31 del 6/02/2002.
Decreto Ministeriale 24 dicembre 2003, n. 400 "Regolamento recante disciplina delle modalità di svolgimento dei corsi destinati al personale dirigente e direttivo della Polizia di Stato in attivazione del decreto legislativo 5 ottobre 2000, n. 334, e successive modificazioni", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 63 del 16/03/2004.
[10] Vedi nota 5.


RIFERIMENTI UTILI

MINISTERO DELL’INTERNO - Dipartimento di Pubblica Sicurezza - piazza del Viminale 1 - 00184 Roma - tel. 064651 (centralino)
http://www.poliziadistato.it
ANPS - Associazione Nazionale Polizia di Stato - via Statilia 30 - 00185 Roma - tel. 0670496450 - 0677278619 fax 0677278204 - 0677278502
http://www.anpsitalia.it - E-mail: segretario@anpsitalia.it

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