Arruolarsi nel Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco

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INTRODUZIONE
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è una struttura a ordinamento civile, alle dipendenze del Ministero dell'Interno, per mezzo della quale viene assicurato il servizio di soccorso pubblico e di prevenzione ed estinzione degli incendi su tutto il territorio nazionale[1].
I Vigili del Fuoco provvedono alla tutela della vita umana, alla salvaguardia dei beni e dell'ambiente dai danni e dai disastri causati dagli incendi, da altre situazioni accidentali, nonché dai gravi rischi industriali. In particolare, espletano le seguenti funzioni ordinarie: estinzione e prevenzione degli incendi; soccorso e vigilanza antincendio negli aeroporti e nei porti di primario interesse nazionale. Inoltre, effettuano soccorsi tecnici urgenti per infortuni a persone, allagamenti, frane, alluvioni, incidenti derivanti dall’impiego di energia nucleare e dall’uso di sostanze batteriologiche, chimiche e radiologiche; fronteggiano i rischi derivanti da atti criminosi compiuti a danno di persone o beni con l’uso di armi chimiche, nucleari e radiologiche; provvedono alla protezione della popolazione civile in caso di eventi bellici.
Il personale del CNVF si distingue in volontario e permanente.

PERSONALE VOLONTARIO
I vigili del fuoco volontari[2] fanno parte a tutti gli effetti del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Hanno gli stessi obblighi dei vigili permanenti e, durante l'espletamento delle funzioni, possiedono la qualifica di Agente o Ufficiale di polizia giudiziaria.
Le squadre di volontari dipendono dai Comandi Provinciali, dislocati sull’intero territorio nazionale, e possono operare tutti i giorni dell'anno.
Il personale volontario può essere richiamato a svolgere temporaneamente i propri compiti ogni qualvolta se ne manifesti il bisogno, ad esempio in occasione di calamità naturali o catastrofi.
Per arruolarsi è necessario presentare domanda presso il Comando Provinciale di residenza o della provincia limitrofa. Il bando è aperto ai cittadini italiani di entrambi i sessi, che possiedano i seguenti requisiti:

  • età compresa fra 18 e 45 anni;
  • diploma di scuola secondaria di primo grado (ex licenza media inferiore);
  • idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio;
  • godimento dei diritti civili;
  • per gli uomini posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva.

Il modulo di domanda è scaricabile on-line dal sito dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari alla pagina http://www.anvvfv.org/documenti/pdf/modello_iscrizione.pdf.

PERSONALE PERMANENTE
Il personale permanente che espleta funzioni tecnico-operative è suddiviso in tre ruoli:

1. Vigili del Fuoco;
2. Capi Squadra e Capi Reparto;
3. Ispettori e Sostituti Direttori Antincendio[3].

Vigili del Fuoco
L'accesso alla carriera iniziale nell'area tecnico-operativa del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco avviene con la nomina ad allievo agente, che si ottiene superando un concorso pubblico per esami[4], a cui possono partecipare i cittadini italiani di entrambi i sessi in possesso dei seguenti requisiti:

  • godimento dei diritti politici;
  • età stabilita dal regolamento adottato ai sensi dell’articolo 3, comma 6 della Legge n. 127/1997[5];
  • idoneità psico-fisica e attitudinale;
  • obbligo scolastico assolto.

I vincitori del concorso sono ammessi a frequentare un corso di formazione della durata complessiva di dodici mesi. Durante i primi nove mesi si svolge la formazione di base. Successivamente, gli allievi riconosciuti idonei sono nominati vigili del fuoco in prova e avviati a un periodo di applicazione pratica di tre mesi. Al termine della stessa i vigili del fuoco in prova conseguono la nomina di vigile del fuoco.
Il personale appartenente a questo ruolo svolge attività di soccorso, prevenzione e vigilanza.
La carriera prosegue con le qualifiche di vigile del fuoco qualificato, vigile del fuoco esperto e vigile del fuoco coordinatore. La promozione da una qualifica inferiore a quella direttamente superiore è conferita dopo cinque anni di effettivo servizio.

Capi Squadra e Capi Reparto
Il personale appartenente a questo Ruolo[6] coordina le operazioni di soccorso; è responsabile della squadra di cui fa parte, segue i programmi di formazione, addestramento e aggiornamento tecnico; collabora con i superiori appartenenti ai ruoli operativi.

L’accesso alla qualifica di capo squadra avviene:

  • per il 60% dei posti disponibili mediante concorso interno per titoli, e successivo superamento di un corso di formazione di durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale che riveste la qualifica di vigile del fuoco coordinatore;
  • per il restante 40% mediante concorso interno per titoli ed esami, e successivo superamento di un corso di formazione, riservato a tutto il personale appartenente al ruolo dei vigili del fuoco con sei anni di effettivo servizio.

La promozione alla qualifica di capo squadra esperto è conferita ai capi squadra dopo cinque anni di effettivo servizio.

L'accesso alla qualifica di capo reparto avviene:

  • per il 60% dei posti disponibili mediante concorso interno per titoli, e successivo superamento di un corso di formazione professionale di durata non inferiore a tre mesi, al quale sono ammessi i capi squadra esperti che abbiano compiuto cinque anni di effettivo servizio;
  • per il restante 40% dei posti disponibili mediante concorso interno per titoli, esame scritto a contenuto tecnico-pratico e successivo corso di formazione professionale di durata non inferiore a tre mesi, riservato al personale appartenente ai ruoli di capo squadra e capo reparto, che abbiano compiuto quattro anni di effettivo servizio e frequentato con profitto i corsi di aggiornamento professionale.

Ai capi reparto con cinque anni di effettivo servizio è conferita la promozione a capo reparto esperto.

Ispettori e Sostituti Direttori Antincendi
Il personale appartenente a questo Ruolo[7] collabora direttamente con quello dei ruoli operativi all’organizzazione dei servizi di soccorso, realizza progetti e svolge attività tecnico-ispettive.

La nomina alla qualifica di vice-ispettore antincendi si consegue:

  • per il 50% dei posti disponibili mediante un concorso pubblico per esami, consistenti in una prova scritta e un colloquio;
  • per il restante 50% mediante concorso interno per titoli di servizio ed esami, consistenti in una prova scritta e in un colloquio, riservato al personale del CNVF con sette anni di effettivo servizio.

CONCORSO PUBBLICO

I principali requisiti richiesti sono:

  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti politici;
  • idoneità psico-fisica e attitudinale al servizio;
  • diploma di scuola secondaria di secondo grado a indirizzo tecnico-scientifico.

I vincitori del concorso vengono nominati allievi vice-ispettori antincendi e devono partecipare a un corso di formazione, della durata di dodici mesi, durante il quale saranno sottoposti a una selezione attitudinale, per l’assegnazione a quei servizi che richiedono una particolare qualificazione. Gli allievi vice-ispettori antincendi, che abbiano ottenuto giudizio di idoneità al servizio tecnico-operativo e abbiano superato gli esami scritti e orali e le prove pratiche di fine corso, sono nominati vice-ispettori antincendi in prova e assegnati ai servizi di istituto per compiere un periodo di prova della durata di sei mesi, dopo il quale vengono nominati vice-ispettori antincendi.

CONCORSO INTERNO
I vincitori del concorso interno sono ammessi a frequentare un corso di formazione della durata di sei mesi, dopo il quale vengono nominati vice-ispettori antincendi.
La carriera prosegue con le qualifiche di ispettore antincendi e ispettore antincendi esperto.

Per conseguire la qualifica di sostituto direttore antincendi è necessario superare un concorso interno riservato agli ispettori antincendio esperti, che abbiano svolto otto anni di effettivo servizio.
La carriera prosegue con le qualifiche di sostituto direttore antincendi capo e di sostituto direttore antincendi capo esperto. Le progressioni di carriera per i sostituti avvengono ogni otto anni.

[1] Decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139 “Riassetto delle disposizioni relative alle funzioni e ai compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, a norma dell’art. 11 della legge 29 luglio 2003, n. 229”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 80 del 5/4/2006 - Supplemento Ordinario n. 83.
[2] Decreto del Presidente della Repubblica 6 febbraio 2004, n. 76 “Regolamento recante norme sul reclutamento, avanzamento ed impiego del personale volontario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 71 del 25/03/2004.
[3] Decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217 “Ordinamento del personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, a norma dell’art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 25/10/2005.
Decreto Ministeriale 11 marzo 2008, n. 78 "Regolamento concernente i requisiti di idoneità fisica, psichica e attitudinale per l'ammissione ai concorsi pubblici per l'accesso ai ruoli del personale del corpo nazionale dei vigili del fuoco. Articoli 5, 22, 41, 53, 62, 88, 98, 109, 119 e 126 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 19/04/2008.
[4] Decreto Legislativo 18 settembre 2008, n. 163 “Regolamento recante la disciplina del concorso pubblico per l’accesso alla qualifica iniziale del ruolo dei vigili del fuoco. Articolo 5, comma 7, del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 249 del 23/10/2008.
[5] Legge 15 maggio 1997, n. 127 “Misure urgenti per lo snellimento dell’attività amministrativa e dei procedimenti di decisione e di controllo”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 113 del 17/05/1997 - Supplemento Ordinario n. 98.
[6] Decreto Ministeriale 11 marzo 2008, n. 77 "Regolamento recante modifiche ai decreti del Ministro dell'interno 12 ottobre 2007, n. 236 e 12 ottobre 2007, n. 237, concernenti le modalita' di svolgimento dei concorsi per l'accesso al ruolo dei capi squadra e dei capi reparto e per la promozione alla qualifica di capo reparto nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi degli articoli 12 e 16 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 93 del 19/04/2008.
Decreto ministeriale 12 ottobre 2007, n. 237 "Regolamento concernente le modalità di svolgimento dei concorsi per la promozione alla qualifica di capo reparto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217".
Decreto ministeriale 12 ottobre 2007, n. 236 "Regolamento concernente le modalità di svolgimento dei concorsi per l'accesso al ruolo dei capo squadra e dei capo reparto del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell'articolo 12 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217".
[7] Decreto 8 febbraio 2006 "Individuazione dei titoli di studio per l'accesso al ruolo degli ispettori antincendi del corpo nazionale dei vigili del fuoco, ai sensi dell'articolo 22 del decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 56 del 8/03/2006.

RIFERIMENTI UTILI
MINISTERO DELL’INTERNO - Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile - piazza del Viminale 1 - 00184 Roma - tel. 064651 (centralino)
http://www.vigilfuoco.it - E-mail: uff.coordinamentorelazioniesterne@vigilfuoco.it
ANVVFV - Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari - via Mazzini 44 - 10123 Torino - tel. 011888823 fax 0118126721
http://www.anvvfv.org
http://www.anvvf.com - sito dell'Associazione Nazionale Vigili del Fuoco.
http://www.protezionecivile.it - sito della Protezione Civile.
http://www.fns.cisl.it - sito della Federazione Nazionale Sicurezza, affiliata alla CISL, in cui è possibile reperire informazioni utili su normativa vigente, concorsi e assunzioni.

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