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Mag
26

Il progetto Campus Schio

Campus SchioUna realtà in evoluzione, che ogni giorno aggiunge nuove tessere ad un'area interamente dedicata agli istituti di secondo grado e ai ragazzi che li frequentano.

Uno spazio, nel quadrante nord della città, dove le amministrazioni scledensi, nel corso degli anni, hanno dislocato e concentrato le scuole superiori.

Un luogo, sull'esempio anglosassone, in cui ottenere una formazione aggiornata e di qualità attraverso quelle strutture e quei servizi, che la singola scuola non sarebbe in grado di organizzare e gestire autonomamente.

Il "Campus Schio" va oltre il già innovativo progetto urbanistico, perché promuove sinergie fra l'offerta didattica e formativa dei diversi Istituti, perché incentiva scambi e collaborazioni verso una completa condivisione di mezzi e saperi.

Un "Campus all'italiana", perché – diversamente dai modelli inglesi – non è esterno alla città, ma armonicamente inserito nel tessuto urbano, facilmente servito dai trasporti pubblici e collegato a tutte le opportunità che animano la vita culturale, sociale, sportiva e ricreativa di Schio.

Un'area, quindi, che non solo favorisce la cooperazione fra le scuole, ma stimola anche quella con il territorio e pone solidi presupposti alla realizzazione di un'autentica comunità educativa.

Uno spazio, una filosofia

Passi tratti da Jeremy Rifkin, "L'era dell'accesso" – Oscar Mondadori, 2000 (...)

"La civil education riunisce in una partnership attiva i docenti, gli studenti, le famiglie e le organizzazioni presenti sul territorio, sia in funzione dell'arricchimento del programma di studio sia per creare esperienze di apprendimento.

L'idea è quella di instaurare un rapporto fra scuola e comunità, integrando più profondamente il processo di apprendimento con la vita quotidiana dello studente. (...)

I sostenitori della civil education affermano che l'accesso alle conoscenze disponibili nel ciberspazio e nei mondi virtuali, sebbene essenziale e necessario, debba essere accompagnato dall'accesso alle conoscenze collettive e alla sapienza delle comunità territoriali in cui lo studente è integrato.

(..) Per dare maggiore profondità al senso di identità dello studente, è necessario trasmettergli il senso di appartenenza alla comunità. L'educazione deve alimentare la fiducia sociale e l'empatia (...), rendendo gli studenti consapevoli del ruolo fondamentale svolto dalla cultura per la conservazione della civiltà.

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